Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria: specifiche e titoli abilitativi

lavori in casa, manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria

Molto spesso la burocrazia edilizia crea confusione, cerchiamo di fare chiarezza su quelle che sono le principali categorie delle lavorazioni: manutenzione ordinaria e straordinaria. 

È importante partire dal termine “manutenzione”, questo infatti implica il concetto di “mantenere” e perciò di non trasformare, salvo specifiche eccezioni che approfondiremo in seguito.

 

Cosa intendiamo per Manutenzione Ordinaria?

lavorazione di manutenzione ordinariaNel Testo Unico dell’ Edilizia (Art.3 380/01 lettera a) sono classificate come lavorazioni di manutenzione ordinaria

“gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”

Quali sono i lavori che rientrano in manutenzione ordinaria?

Possiamo perciò dire che le Lavorazioni di Manutenzione Ordinaria coinvolgono interventi minori che si limitano a migliorare e rinnovare le finiture degli edifici esistenti, senza la possibilità di apportare modifiche significative ad altre parti.

Per esempio, non è consentito spostare pareti o strutture portanti, neanche di pochi centimetri. Inoltre, riguarda anche gli impianti tecnologici esistenti, consentendo solo integrazioni, ma non modifiche sostanziali.

 

Quando la manutenzione ordinaria diventa straordinaria?

Nel momento in cui le lavorazioni andranno ad interessare modifiche sostanziali, strutturali, allora si sfocerà nella manutenzione Straordinaria. Si dovrà procedere alla verifica e alla pratica edilizia necessaria alle regolamentazioni, con il supporto professionale di un tecnico abilitato (iscritto all’Ordine Professionale).

 

Quale titolo abilitativo richiede la manutenzione ordinaria?

Gli interventi di manutenzione ordinaria rientrano in quella che viene definita dal TUE Art.6 (L) 380/01 Attività Edilizia Libera e

“fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo”

Prima di procedere è importante fare una precisazione su qualcosa che genera sempre molta confusione: Edilizia libera NON è equivalente a Manutenzione ordinaria. In breve:

  • Edilizia Libera rientra nell’ambito del titolo abilitativo, ossia delle autorizzazioni necessarie per poter eseguire un intervento edilizio
  • Manutenzione Ordinaria è una tipologia di intervento compiutamente disciplinata dalle norme sull’edilizia.

Possiamo dire perciò che le lavorazioni di manutenzione ordinaria possono essere realizzate senza la necessità di ottenere una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori), una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), un PdC (Permesso di Costruire) o una SCIA Alternativa. 

!!!attenzione!!!
È fondamentale conformarsi alle regolamentazioni stabilite dagli strumenti urbanistici del comune e rispettare tutte le normative settoriali che influenzano la regolamentazione delle attività edilizie.

 

Limiti e vincoli della manutenzione ordinaria

Particolare attenzione va data alla definizione di Edilizia Libera, perché questa non presuppone non avere vincoli.
Difatti il presupposto fondamentale per effettuare tali opere è la totale conformità alla disciplina urbanistico edilizia riguardo:

  • strumenti urbanistici comunali (Piano Regolatore Generale e attuativi)
  • Regolamenti edilizi comunali
  • Normative edilizie regionali
  • DPR 380/01

Inoltre vanno ad essere limitate e/o condizionate da alcune Norme, come:

  • Paesaggistica
  • Barriere architettoniche
  • Beni Culturali
  • Antisismica
  • Varie ed eventuali

 

Con la manutenzione ordinaria ho bisogno dell’architetto?

È fortemente consigliato, nonostante non si debba produrre alcuna pratica edilizia, intesa come CILA, SCIA o PdC.
Rivolgersi ad un architetto è cruciale per verificare la totale conformità dell’unità immobiliare e per poter procedere con le lavorazioni di manutenzione ordinaria senza incorrere in problematiche future.

 

Cosa intendiamo per Manutenzione Straordinaria?

lavorazione di manutenzione ordinariaQuesta categoria di intervento, introdotta dalla L. 457/78 e poi integrata nel Testo Unico dell’ Edilizia (Art.3 380/01 lettera b ) classifica come lavorazioni di manutenzione straordinaria

“le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico.”

Con il Decreto Sblocca Italia 164/2014 viene integrata nel TUE l’opzione frazionamenti o accorpamenti di unità immobiliari

“Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42

 

Quali sono i lavori che rientrano in manutenzione straordinaria?

In ogni caso, la manutenzione straordinaria ha come condizione essenziale il non apportare mutamento di destinazione d’uso, modifiche volumetriche e variazioni del carico urbanistico.

Possiamo perciò dire che le Lavorazioni di Manutenzione straordinaria comprendono lavori e modifiche che possono coinvolgere cambiamenti più significativi, inclusi il rinnovo e la sostituzione di parti degli edifici esistenti, anche quelle di natura strutturale.

Il campo di applicazione del concetto di manutenzione straordinaria è più ampio e consente modifiche che possono alterare lo stato originale dell’edificio. Inoltre, questa categoria comprende anche interventi per l’installazione e l’aggiornamento di servizi igienico-sanitari e tecnologici, inclusa l’aggiunta di nuovi elementi o modifiche sostanziali.

 

Quale titolo abilitativo richiede la manutenzione straordinaria?

Questa categoria di interventi richiede l’asseverazione di specifiche pratiche amministrative necessarie per l’esecuzione di qualunque tipo di intervento su qualunque tipo di edificio.

Dopo l’aggiornamento del D.lgs 222 sono stati snelliti e aggiornati nei titoli abilitativi edilizi seguenti:

CILA – Comunicazione di Inizio Lavori Asservata è un titolo abilitativo “basic” e serve per le realizzazioni non classificate nella manutenzione ordinaria.

SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività è un titolo abilitativo richiesto per gli interventi che coinvolgono gli elementi strutturali dell’edificio e modifiche al prospetto.

SCIA ALTERNATIVA AL PdC  è un titolo abilitativo per che si trova a metà strada tra una normale SCIA e un PdC.

PdC – Permesso di Costruire è un titolo abilitativo che serve per ogni tipo di intervento che prevede la trasformazione edilizia o urbanistica del territorio.

!!!attenzione!!!
Tutte le pratiche sopra citate devono essere asseverate da un tecnico abilitato iscritto alla sezione Senior – A dell’ordine di riferimento.

 

Conclusioni

Infine ci preme sottolineare che per la complessità normativa è bene agire con prudenza.

Essenziale è comprendere le distinzioni tra la manutenzione ordinaria e straordinaria, verificare e sincerarsi se davvero un intervento rientri in una o nell’altra categoria.

 

Se vuoi avviare il tuo progetto, puoi contare sulla Duolab per gestire le tue Pratiche Edilizie in modo professionale e conforme alle normative vigenti, mettiamo a tua disposizione la nostra esperienza e competenza.

Contattaci per ulteriori informazioni o per avviare il processo di autorizzazione necessario. 

Siamo qui per aiutarti a trasformare i tuoi progetti in realtà, nel rispetto delle normative edilizie.

Perchè ristrutturare casa con un architetto

architetto che lavora alla ristrutturazione-dell appartamento

La ristrutturazione di una casa è un progetto significativo e complesso che richiede pianificazione accurata tale da soddisfare le tue esigenze.

È un momento delicato, che richiede molte energie e la paura di sbagliare e spendere male il budget, è tanta.

Questo è il momento giusto per affidarsi all’ assistenza di un architetto esperto nel settore.

La presenza di un architetto in un progetto di ristrutturazione infatti può fare la differenza e farti avere il risultato ottimale che cercavi.

Molte persone sono confuse sul ruolo dell’architetto, rilegandolo alla fase di disegno, si chiedono cosa faccia esattamente  in una ristrutturazione e quali siano i benefici di avere un tecnico del settore al proprio fianco.

Per chiunque stia considerando di rinnovare la propria casa, esamineremo le diverse fasi.

Cosa fa l’ architetto e come può aiutarti?

architetti che lavorano alla planimetria di una casa per una ristrutturazioneL’architetto è una figura professionale abilitata ed esperta nella progettazione urbanistica, edilizia e architettonica, nonché nel restauro dei monumenti.

La sua formazione e competenza lo rendono fondamentale e obbligatorio in molteplici ambiti legati all’ambiente costruito e proprio per la responsabilità che copre deve essere iscritto all’ Ordine degli Architetti e rispettare un rigido codice deontologico.

La progettazione e la creatività sono il cuore del lavoro di un architetto. Crea progetti che devono essere esteticamente gradevoli, funzionali, che si adattino alle esigenze dei suoi clienti, e conformi alle normative locali.

Inoltre deve avere conoscenze tecniche approfondite riguardo materiali da costruzione, strutture, impianti, e normative edilizie.

Queste competenze garantiscono che i loro progetti siano realizzabili, sicuri e conformi.

 

Le fasi della Ristrutturazione con un Architetto

Il processo di ristrutturazione di una casa con la consulenza di un architetto segue fasi ben definite.

 

1. Preventivo

Dopo aver effettuato una ricerca e scelto un architetto, si passa alla richiesta del preventivo, che andrà a a stabilire le basi finanziarie e contrattuali tra l’architetto e il cliente, garantendo trasparenza nei rapporti.
Il preventivo è un documento dettagliato che descrive i costi previsti per i servizi professionali dell’architetto in un determinato progetto e consiste nella descrizione e costi dei servizi, delle spese accessorie, delle scadenze e dei termini di pagamento, nonché le condizioni e validità contrattuali.

 

2. Conoscenza del cliente e valutazione iniziale

Questa fase coinvolge la valutazione iniziale della casa e delle esigenze del cliente. L’architetto esamina lo stato attuale dell’abitazione e le documentazioni in possesso del proprietario, valuta la fattibilità del progetto, discute con il cliente dei loro desideri e obiettivi.

 

3. Contratto e lettera di incarico

A questo punto dichiarati gli intenti si formalizza un contratto tra le parti, dove il cliente da ufficialmente l’incarico all’architetto. Più dettagliato sarà migliore sarà il risultato, perciò diffidate “delle poche righe scritte”.

!!! attenzione !!!
Questa fase non è semplicemente consigliata ma regolata dall’ art. 124/2017 e dagli artt. 23 e 24 del Codice deontologico.

 

4. Sopralluogo e rilievo

Le informazioni raccolte durante questa fase influenzeranno le decisioni progettuali e contribuiranno alla realizzazione, è bene perciò che gli venga riservata calma e dedizione.

Durante il sopralluogo l’architetto va ad acquisire direttamente le informazioni e le condizioni dell’immobile, osservandone gli aspetti strutturali e ambientali.

Con l’ausilio di planimetrie va ad effettuare il rilievo, che consiste  nella misurazione precisa al laser delle dimensione e delle proporzioni degli spazi. Questo gli consentirà di rappresentare graficamente in modo preciso gli ambienti.

Tutto avverrà con il supporto fotografico che aiuterà l’architetto a documentare e avere un riscontro in un secondo momento.

 

5. Verifica conformità

Riguarda l’analisi delle autorizzazioni e delle norme urbanistiche ed edilizie che regolano la costruzione e utilizzo dell’immobile.
Verificare la conformità è cruciale, in quanto si andranno a valutare le strategie necessarie per rendere possibili le esigenze del clinte, inoltre va a garantire che l’immobile rispetti le leggi e le normative locali.

Ecco in cosa consiste:

  • Visura e planimetria catastale : si verifica se i dati catastali dell’immobile coincidono con la situazione reale.
  • Verifica della destinazione urbanistica: si controlla se l’uso attuale dell’immobile è conforme alla destinazione urbanistica prevista dal piano regolatore comunale.
  • Confronto con i permessi di costruzione: si verifica se l’immobile è stato costruito in conformità con il permesso di costruzione originale, verificando dimensioni, materiali e disposizione.
  • Analisi dei vincoli: si esaminano eventuali vincoli, come servitù o prescrizioni urbanistiche, che potrebbero limitare l’uso o la modifica dell’immobile.
  • Valutazione delle sanzioni: se vengono identificati problemi di conformità, si valuta se ci sono sanzioni o multe pendenti e se è necessario intraprendere azioni correttive.
  • Redazione di un rapporto tecnico urbanistico: l’architetto redige un rapporto tecnico che riporta i risultati della verifica di conformità.

!!! attenzione !!!
Questa verifica è spesso richiesta prima di effettuare transazioni immobiliari o per ottenere finanziamenti o assicurazioni. È un passaggio importante per evitare problemi legali e finanziari futuri.

 

6. Progettazione Preliminare

Solo adesso, basandosi sulla valutazione iniziale, il sopralluogo e la verifica di conformità, l’architetto inizia a sviluppare una progettazione preliminare. In questa fase, che comprende schizzi, piani concettuali e idee iniziali per la ristrutturazione, il cliente fornisce i suoi feedback e si apportano eventuali modifiche.

 

7. Progettazione definitiva

Una volta approvata la progettazione preliminare, si passa alla progettazione definitiva, più dettagliata, in cui vengono scelti materiali, finiture e si studia il progetto illuminotecnico.

!!! attenzione !!!
Diffidate da chi vi dice “poi vedremo i materiali a lavori iniziati”, questo rende la stima dei costi imprecisa e vede i tempi di cantiere dilatarsi.

 

8. Esecutivo

Questa progettazione è altamente dettagliata e fornisce tutte le informazioni necessarie per la corretta realizzazione dell’opera, è LA guida per i professionisti coinvolti e assicura la corretta corrispondenza al progetto.

In questa fase, vengono forniti tutti i dettagli tecnici, incluse specifiche tecniche, calcoli strutturali, dettagli dei materiali, impianti e altre informazioni necessarie.
È ciò che i costruttori e gli appaltatori utilizzeranno per comprendere i dettagli dell’opera da realizzare.

 

8.1 Computo metrico

È un documento che viaggia in parallelo al progetto esecutivo ed è essenziale perché consente all’architetto di:

computo scritto dall'architetto

  • Quantificare i materiali: elenca in modo preciso tutti i materiali da impiegare nell’opera, specificandone la quantità e le caratteristiche tecniche.
  • Stimare i costi: con il computo si stimano i costi associati a ciascun materiale e lavoro, consentendo di avere una visione chiara dei costi totali previsti per la realizzazione del progetto.
  • Controllare il budget: avere la stima e monitorare i costi garantisce di rispettare il budget concordato.
  • Avere la base per le offerte: è utilizzato come base per richiedere preventivi alle imprese edili e ai fornitori di materiali. Le aziende possono utilizzare il computo metrico per preparare offerte competitive che poi verranno analizzate da architetto e cliente.

 

9. Selezione degli appaltatori

Una volta visionati i preventivi degli appaltatori e valutate le offerte, grazie al computo redatto, l’architetto assistere il cliente nella selezione dei professionisti edili necessari per eseguire i lavori.

!!! attenzione !!!
Anche in questo caso andrà stipulato un contratto con la ditta edile, che in modo certosino descriverà le modalità in cui regolerà le lavorazioni, gli importi, le modalità di pagamento e le tempistiche di consegna.

 

10. Pratiche edilizie

Nella maggior parte delle ristrutturazioni, trattandosi di manutenzione straordinaria, ci sarà bisogno di una pratica edilizia.

In cosa consiste la pratica edilizia?

È la comunicazione ,al comune di riferimento, in cui viene indicato quale tipo di lavorazioni verranno effettuate, sotto quali normative si andrà ad operare, quali soggetti saranno coinvolti (proprietario, tecnici, ditte) il tutto allegato ad una relazione tecnica asseverata e ad un elaborato grafico che ne identificherà e ne legittimerà le lavorazioni.
Solo un tecnico abilitato, come l’architetto, saprà indicarti quale è la corretta tipologia di pratica da presentare.

!!! attenzione !!!
La corretta pratica edilizia non è consigliata ma obbligatoria secondo il DPR 380/2001 e tutti i professionisti coinvolti devono redarre regolare contratto per comparire nella documentazione associata.

 

11. Direzione lavori

È forse la parte più stressante e delicata per un tecnico, infatti la direzione lavori ricopre un ruolo cruciale per garantire che la ristrutturazione  avvenga in modo regolare, conforme al progetto e nei tempi previsti.
La figura del Direttore dei Lavori è contemporaneamente supervisore tecnico e che amministrativo, e deve garantire la qualità e la sicurezza in cantiere.

In cosa consiste la Direzione Lavori?

Le attività principali della direzione lavori sono:

  • Controllo dell’andamento dei lavori: si verifica che tutto proceda secondo il cronoprogramma, ovvero il programma stabilito.
  • Verifica della conformità: si assicura che le realizzazioni siano in conformità al progetto approvato, alle specifiche tecniche e alle normative edilizie.
  • Gestione delle comunicazioni: il Direttore dei Lavori deve gestire le comunicazioni tra le figure coinvolte, garantendo una corretta interazione tra le parti, ricordando che l’architetto è a tutela del cliente.
  • Gestione dei pagamento: valuta e autorizza i pagamenti agli appaltatori in base allo stato di avanzamento dei lavori.
  • Risoluzione dei problemi: Affronta problemi e imprevisti che possono emergere durante il cantiere, cercando le soluzioni migliori per il progetto finale.
  • Documentazione: mantiene una documentazione aggiornata e completa di tutti gli aspetti delle lavorazioni, con verbali e relazioni fotografiche.
  • Sicurezza: garantisce il rispetto delle norme di sicurezza.

 

12. Fine lavori e collaudo

Una volta completati i lavori, l’architetto effettua le dovute ispezioni e verifica che tutto sia stato realizzato secondo la regola dell’arte, affrontando e risolvendo eventuali problematiche insorte.
Con la conclusione della fase realizzativa, l’architetto deve effettuare una chiusura dei lavori amministrativa e nella fase di collaudo si accerta che  le ditte abbiano rilasciato al cliente tutte le certificazioni degli impianti installati.

In cosa consiste la pratica di fine lavori?

A seguito di verifica il tecnico Architetto redige e protocolla la variazione catastale che deve combaciare con l’elaborato grafico allegato alla pratica già consegnata in precedenza. Compila il Modulo Fine Lavori inserendo la data in cui i lavori risultano ultimati e allega sia l’accatastamento che i formulari dei rifiuti consegnato dalla ditta.
Ciò comporta dichiarare che la casa non è più un cantiere.

 

13. Post fine lavori

Alcuni architetti, come noi in quanto Duolab, offrono un servizio post-vendita in cui rimangono a disposizione del cliente per affrontare non solo eventuali problemi o domande che possano sorgere dopo la consegna, ma anche per ultimare e delineare il design della loro casa.

Seguire queste fasi con l’assistenza di un architetto esperto garantisce una ristrutturazione ben pianificata e di successo.

Ogni passo è fondamentale per raggiungere gli obiettivi del progetto e soddisfare le aspettative del cliente.

 

Quali sono i costi e benefici di rivolgersi ad un architetto?

costi e benefici del ristrutturare casa con un architettoRistrutturare una casa con l’aiuto di un architetto può comportare costi significativi, ma come abbiamo visto finora, offre anche numerosi benefici.

Ecco di seguito una panoramica dei costi e dei vantaggi di lavorare con un architetto durante una ristrutturazione

 

Costi

Le tariffe di un architetto variano in base alla sua esperienza e alla complessità del progetto, per questo è importante richiedere un preventivo prima di iniziare un lavoro.

Sulla base di questo ci saranno i costi per:

  • la progettazione
    Si andranno ad addebitare i costi per la progettazione del progetto e questo include la creazione di piani, disegni e specifiche tecniche.
  • la Direzione lavori
    Se si desidera che l’architetto supervisioni il cantiere durante l’esecuzione dei lavori, garantendo corrispondenza con i disegni, dovrai includere anche i suoi costi di direzione lavori.
  • le pratiche edilizie
  • i materiali e la manodopera
    I costi dei materiali e della manodopera varieranno a seconda delle scelte fatte per la ristrutturazione.
  • gli arredi

 

Benefici

Ristrutturare una casa con l’aiuto di un architetto è una scelta che porta con sé una serie di vantaggi significativi e i benefici risultanti sono degni di nota, come:

  • il design professionale
    Un architetto porterà esperienza e competenza nella progettazione, garantendo che il tuo spazio sia ben progettato sia esteticamente che funzionalmente.
  • la conformità normativa
    Gli architetti sono esperti nelle normative edilizie locali e nazionali, assicurando che il tuo progetto sia conforme alla legge.
  • la gestione del progetto
    L’architetto come tecnico può gestire l’intero progetto, compresa la supervisione del cantiere, garantendo che tutto proceda senza intoppi.
  • le soluzioni innovative
    L’ architetti può introdurre soluzioni creative e innovative nel tuo progetto.
  • l’aumento di valore dell’immobile
    Una ristrutturazione ben progettata e gestita può aumentare il valore della tua casa, rendendola un investimento a lungo termine.
  • il risparmio a lungo termine
    Sebbene i costi iniziali possano essere più elevati, una buona progettazione può ridurre i costi a lungo termine, ad esempio per l’efficienza energetica.

 

In definitiva, i costi associati a un architetto possono essere giustificati dai benefici che apportano al progetto di ristrutturazione.

 

I nostri consigli

Ecco alcuni consigli che come studio di architettura possiamo offrire sulla base della nostra esperienza:

  • Fare una pianificazione adeguata
    Prima di intraprendere qualsiasi progetto di costruzione o ristrutturazione, è essenziale pianificare attentamente. Un architetto può aiutare a definire obiettivi chiari, budget realistici e tempistiche ragionevoli per il tuo progetto.
  • Fare una progettazione funzionale
    Un architetto è in grado di creare spazi che non solo sono esteticamente gradevoli ma anche funzionali. Assicurando che il design soddisfi le esigenze pratiche di chi abiterà quella casa.
  • Rispettare le normative
    Un aspetto molto sottovalutato è l’adempieva alle normative. Infatti l’architetto, che opera come funzionario di pubblico servizio, è una valida guida per il cliente in questo labirinto burocratico, che sono le normative edilizie locali e nazionali.
    Lo mette nella condizione che il progetto sia conforme a tutte le regolamentazioni e che siano ottenuti tutti i permessi necessari, anche nell’ottica di un investimento e di una futura vendita, evitando problemi inaspettati.
  • Dare attenzione a sostenibilità e innovazione
    La profonda conoscenza dei materiali e la rete di fornitori che ha un architetto fa si che possa integrare soluzioni sostenibili nei progetti. Questo include l’uso di materiali ecologici e l’ottimizzazione dell’efficienza energetica.
  • Collaborare in modo trasversale
    Spesso il progetto evolve in collaborazione con altri professionisti come ingegneri strutturali e designer d’interni. Questa collaborazione garantisce un approccio completo al progetto.
  • Gestire il progetto a tutto tondo
    Come architetti svolgiamo un ruolo chiave nella gestione del progetto. Questo include la supervisione del cantiere, la gestione delle tempistiche e il controllo dei costi.
  • Scandire le tempistiche
    Un progetto gestito da un architetto contribuisce ad evitare ritardi e errori costosi durante la costruzione.
    Seguire i consigli di un architetto durante un progetto edilizio può migliorare notevolmente i risultati finali, garantendo che il processo sia ben gestito, efficiente e soddisfacente per il cliente.

 

Alcune considerazioni finali,

se hai l’intenzione di ristrutturare la tua casa, il nostro consiglio è quello di valutare l’opzione di lavorare con un architetto, in quanto può migliorare notevolmente l’esito del progetto.
L’ esperienza e la conoscenza dell’architetto è un punto a tuo favore, può tradursi in una ristrutturazione di successo che aumenta il comfort, il valore e la funzionalità del tuo spazio abitativo.
Prima di procedere, è importante ottenere preventivi dettagliati e discutere apertamente le tue aspettative con l’architetto scelto per garantire una collaborazione efficace e soddisfacente.

Non ci resta che augurarti buona ristrutturazione!

Trovi tutti i progetti di ristrutturazione case, che abbiamo progettato e seguito, qui.